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Fideiussioni irregolari

La validità delle fideiussioni omnibus che ricalcano lo schema contrattuale diffuso dall’ABI (associazione bancaria italiana) nel 2003 ha dato luogo ad una annosa disputa giurisprudenziale, che si è evoluta nel tempo in senso sempre più favorevole per i garanti sottoscrittori, tanto da sancire a vario titolo e con diversa estensione la loro nullità; proprio in ragione della rilevanza della questione e della evoluzione di tali pronunce giurisprudenziali, spesso configgenti tra di loro per alcuni aspetti, la questione è stata recentemente rimessa alla decisione nomofilattica delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione.

La annosa questione prendeva le mosse dal noto provvedimento con cui l’AGCOM nel 2005, affermava, con riguardo al fatto se tali schemi contrattuali proposti dalle banche ai loro clienti  violassero le norme sulla libera concorrenza. Al riguardo, la Cassazione Civ. Sez. I, Sent., 22-05-2019, n. 13846, nell’ambito di un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, ha ribadito il principio già affermato già da Cass. 29810/2017 onde le fideiussioni prestate a garanzia delle operazioni bancarie redatte su modulo uniforme ABI sono totalmente nulle, in quanto violano il divieto di intese anticoncorrenziali previsto dall’art. 2, comma 2, lett. a), della L. n 287/1990.

La giurisprudenza ad oggi intervenuta si è via via evoluta in senso favorevole ai garanti partendo da una iniziale invalidità delle sole clausole con salvezza però della restante parte della fideiussione e con l’onere di provare il danno occorso da parte del cliente, fino ad arrivare alle più recenti pronuncia che hanno sancito la nullità dell’intero contratto di fideiussorio contenente tali clausole.

Oggi coloro che hanno sottoscritto delle fideiussioni che riproducono le clausole sopra menzionate possono, pertanto, valutare l’opportunità di impugnare detti contratti al fine di vedersi liberati dalle obbligazioni in essi contenute anche se risulta determinante – a questo punto – attendere la pronuncia nomofilattica della Corte di Cassazione a Sezioni Unite attesa per i prossimi mesi.

 

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